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29 settembre

sapete perchè fu inventato l'amore????

Non per riprodursi e continuare la specie, no, per quello il sesso bastava e avanzava. Sesso e guerra, perché prima di accoppiarsi bisognava scornarsi (col rivale). No, l'amore fu inventato da qualcuno - un pioniere, non si sa niente di lui o di lei, se era bianco o nero, giovane o vecchio, forse non era neppure umano, era un'entità, chiamiamola E - che aveva tanta voglia di parlare con qualcuno. Ma come fare? Se le uniche cose socialmente ammesse e trendy erano: cacciare e essere cacciati, scornarsi e accoppiarsi? Eppure questa voglia, sottile, insistente, struggente, minava la serenità di E, la nostra entità, e la costringeva a starsene seduta per lunghe ore a guardare la luna emettendo suoni che non erano né borbottii di pancia vuota, né minacce, ma erano i suoni antenati di conversazioni e poesie e canzoni e dichiarazioni d'amore. Passò di lì qualcuno che ringhiò, RRRRRrrrrr, che lo qualificò istantaneamente come Rivale. Ed eccoli lì, E ed R, a fronteggiarsi sonoramente. Si annusano, rizzano il pelo, e di fatto cominciano a parlarsi... E' un dialogo incompleto, disarmonico, un po' distratto... si sente che manca qualcosa. Finchè non apparve lei, O. Chiunque fosse quella O, fu subito chiaro che era l'Oggetto e Ossessione dell'amore - che ancora non esisteva del tutto, era un prototipo sperimentale - e così i nostri E ed R presero a parlarne giorno e notte, emettendo i loro suoni che si erano fatti più articolati e sonori, un po' come suonare con tre note anziché con una sola o due. Che concerto. Desiderio, nostalgia, bellezza ideale, tutto era ancora lì confuso e mescolato e veniva fuori sonoramente, saturando l'aria. E fu così che i nostri due, pensando a lei, a O, ed emettendo ruggiti miagolii sibili latrati e bramiti, ebbero sempre più bisogno di spazio, perché i suoni, soprattutto quelli dell'amore, hanno bisogno di un'eco, di un pubblico che vibri all'unisono, e fu così che si accorsero che attorno a loro esisteva il Mondo. Il vasto Mondo che prima era stato relativamente tranquillo e adesso invece era un baillame, il Mondo necessario per fare da contorno e cassa di risonanza a tutti gli amori e le storie d'amore, perché se non si raccontano e non si ascoltano, se non si propagano per monti e valli e deserti, che storie sono? E a questo punto i nostri due, E ed R, con la loro bella O, che un po' li badava e un po' no, e nel complesso li faceva soffrire in maniera squisita e soddisfacente, ormai piuttosto raffinati e perfino un po' sofisticati, sentirono l'esigenza di distinguersi, di inventarsi qualcosa di più e di diverso da tutti quegli altri che continuavano a vivere come prima, tranquilli, senza scomporsi. Tipo i leoni gli sciacalli le iguane e il comune cane della prateria. E cosa gli passa per la testolina? To', dicono, noi abbiamo l'Anima e voi no. E questa fu una pensata che a tutt'oggi non si sa se è buona o no. Fin dall'inizio fu molto controversa: cos'è mai quest'Anima che sento piena d'amore e strazio? E tu, Anima mia, che sei l'Oggetto del mio amore, chi sei? e soprattutto dove sei, perché sei col mio rivale, bella senz'Anima, e non con me? e vai coi rovelli! E con tutto questo ribollire di cose da dire, di toni e di suoni, di emozioni e sensazioni, di nostalgie e malinconie, volete che non s'inventassero la Lingua? Era un must. La inventarono, e poi da una, che non bastava, se ne fecero tante. E ancora non bastano. Come sapete bene quando vi innamorate, le parole non bastano, siete sempre lì a cercarne di nuove, e detta una ecco che un'altra incalza. E alla fine tutti si presero per mano per festeggiare questa loro invenzione, E ed R e O e M e A e L, e girarono in tondo, e quando furono tutti capovolti fecero L'AMORE, ed è così che li vediamo ancora adesso."